La scuola
All'interno delle eventualità possibili di questo pazzo e triste mondo malato,
c'è ne è una che non ti aspetti.
Mettetevi nei panni di un bambino che frequenta le medie,
un giorno come tanti,
rientra a scuola dopo un week end come tanti,
pronto a smaronarsi per 6 ore costretto a lezioni noiosissime e sognando a occhi aperti di tornare a casa per giocare alla plaistation (prima droga assuefante che conosce il bambino moderno nelle sue protofasi di sviluppo).
Diciamo che questo alunno entrando in aula si accorga che al posto della vecchia e grassa insegnante di Matematica e Scienze ci sia un uomo.
Quest'uomo è giovane, ha la barba come i terroristi islamici che il papà guarda alla televisione, è vestito come un meccanico, è già pronto e seduto di fronte al registro e soprattutto ha una strana luce negli occhi, qualcosa che alla prof precedente non aveva mai visto.
Diciamo che quest'alunno una volta scoperto il ruolo dello sconosciuto si lasci andare a una serie di festeggiamenti, inevitabili quando si scopre che la prof è in malattia....euforia incontrollabile che solo tornando con la mente alle scuole medie si può ricordare.
A questo punto però finisce la fetsa perchè l'alunno viene interrotto nei suoi festeggiamenti dalle urla DISUMANE del forsennato travestito da terrorista/meccanico. Di colpo si materializza la sensazione che forse sarebbe stato meglio avere la solita e prevedibile prof che al massimo metteva le note.....
Questo strano individuo, il supplente, è imprevedibile, non da riferimenti, non ci si può difendere da uno così, uno che sembra essere appena uscito dalle medie e perciò padroneggia tutti i trucchetti per copiare, per passarsi bigliettini, per rubare merende.....
Di sicuro sto prof è strano. Non da compiti a casa, non mette note, non minaccia di convocare genitori.....però c'è qualcosa di inquietante in quel suo sguardo folle mentre ti grida a 3 cm dalla faccia con la vena della fronte in rilievo e pulsante pronta a scoppiare.
C'è qualcosa di strano mentre ti sorprende da dietro distratto a parlare mentre lui spiega, e con un colpo tremendo di palmo di mano sul banco fa rimbombare e tremare tutte le pareti......rischiando di generare i primi casi di infarto minorile in italia.
C'è qualcosa di strano quando ogni lezione improvvisa uno show teatrale, producendosi in monologhi che metterebbero in allarme anche un cinquantenne...quando a turno ci chiama fuori alla lavagna per risolvere equazioni e problemi sui poligoni regolari, minacciandoci di prenderci a pallonate se sbagliamo.
C'è qualcosa di strano nella sua fissazione per gli "scarsi", per la sua illusoria volontà di fargli recuperare il terreno perduto.
é sempre più strano questo supplente quando confessa che lui la matematica la odia e l'ha sempre odiata, quando vuole fare parlare i bambini dei loro sentimenti ed emozioni, quando li invita a non guardare la tv che poi dice essere il diavolo moderno.....
Strano, veramente strano sto prf...però giorno dopo giorno lo si impara ad apprezzare, a partecipare a un differente punto di vista delle cose.
Giorno dopo giorno i bambini imparano velocemente a padroneggiare argomenti che prima manco sapevano dove fossero sul libro.
Altrettanto velocemente si affezionano ai monologhi, alle dissertazioni, alle prediche...e forse anche alle urla che puntuali esplodono almeno una volta ogni ora.
Però la cosa più strana che gli hanno visto fare è accaduta l'ultima ora di lezione dopo quasi un mese di permanenza.
Il supplente invita con queste parole i bambini a seguirlo:
"Allora, visto che è l'ultima ora di lezione e che ormai non mi possono più licenziare, visto che è una giornata favolosa andiamo in giardino che vi devo mostrare una cosa...."
Ormai i bambini hanno imparato a leggere le variazioni di intensità della luce degli occhi del supplente.....può voler dire pericolo urla, oppure inizio monologo, oppure ancora oggi dobbiamo fare 1000 esercizi, oppure verifica a sorpresa......ma stavolta quella luce è nuova, brillante ed indecifrabile.
I bambini felici di quell'idea stravagante seguono il prof e si mettono in un angolo mentre lui armeggia intorno a uno zainetto....pochi secondio dopo si gira con un pezzo di plastica giallo e rotondo stretto tra le mani.
A questo punto succede la cosa più strana tra le mille cose strane che il supplente ha fatto in tutta la sua permanenza:
si fa girare sta cosa sul dito e poi salta, si agita, fa le piroette, lo prende a schiaffi e a calci, lo rincorre e alla fine lo cattura.......
I Bambini a questo punto sono a metà tra lo spavento e il desiderio di toccare quel coso , che poi scoprono essere un frisbee.
Tempo pochi secondi e il supplente lancia quell'affare nel gruppo.....da li fino alla fine dell'ora sarà un susseguirsi di lanci, mischie di gruppo per prendere i tiri del supplente, risate, urla di gioia, velleità da fristailer dei più audaci e un coinvolgimento generale al di la delle migliori prospettive.
Finita l'ora, mentere il supplente si dirige verso il suo destino da precario, senza più il posto, i bambini lo chiamano dicendo:
" anche se da domani torna la prof, perchè non passi dopo scuola che facciamo due tiri?" come se il supplente fosse un bambino come loro......
questo è la favola del frisbee che cancella i ruoli e unisce al di la di ogni divisione sociale, politica, economica e umana.
Grazie



