lunedì, 27 febbraio 2006

Esordio ufficiale dei Milano City Jammer

Come succede a volte, basta molto poco.

Una giornata asciutta, una temperatura superiore di poco ai 10° centigradi, un pratone dell'anfiteatro (parco sempione) inverosimilmente sgombro da cannaioli, perditempo e suonatori, un pò di folaga e soprattutto una banda di scimmiati che non avrebbero smesso di jammare neanche se fossero passate di la tutte le aspiranti miss italia promettendo promiscuità istantanee.

C'ero io col mio nuovo look da bravo ragazzo, Matteo feller con il suo nuovo look da Talebano, Andrea M con la sua felpozza della nazionale, Sergio "kamikaze" con tutte le sue cicatrici e fratture ricomposte, Perkins col suo carisma e il suo stile impareggiabile insieme a un'attardato Valerio che è arrivato letteralmente di corsa dallo stadio, dove ha lavorato buona parte del pomeriggio.

Quello che ho sentito ieri giocando, vedendo i miei compagni e la loro infinita buona vena, mi ha commosso, esaltato, caricato....mi ha fatto sentire orgogliosissimo del nostro nucleo, un manipolo di ragazzi che in solitaria per tutto l'inverno hanno portato avanti un sogno comune, quello di dare il benvenuto alla primavera mostrandole quanto fossero desiderosi di vederla arrivare, e onorandola come merita....con una grandissima Jam fino al tramonto.......e ieri finalmente abbiamo fatto esplodere le nostre energie e aspirazioni.

ieri era la giornata ecologica, senza auto, un sacco di concittadini si sono versati per le strade, chi a piedi, chi in bici, chi sui pattini....la città era viva come non mai, e una delle mete più gettonate è stata proprio il parco sempione.

Complice l'intuizione del nostro direttore marketing, Mister M, abbiamo giocato nel prato più esposto al via vai.....

risultato una folla di curiosi che si è avvicendata durante le 2 ore abbondanti della nostra Jam......dico, vuoi mettere jammare di fronte a chi ti guarda come se fossi un marziano?

Di fronte a ragazzine, cmq maggiorenni, che iniziano a guardarti come se fossi Antonio Banderas?

A termine delle azioni corali più concitate ci hanno anche applaudito.....incredibile, a milano per applaudire la gente vuole i soldi, niente in genere nasce spontaneamente......e noi con il nostro amore infinito per quella "maledizione" di plastica  da 160 grammi, abbiamo dato il meglio di noi creando un clima favoloso.

Niente, volevo esprimere la gioia di essere un fristail al termine di giornate così particolari, che in fondo al mio cuore, nei miei sogni più segreti,  dovrebbero essere la normalità. E' un periodo che ci credo, ho delle belle vibrazioni, e ieri i miei compagni mi hanno fatto sentire che anche loro sono pronti.....per che cosa non si sa ancora, ma di sicuro sarà qualcosa di grosso.

Spero che tutti quelli ieri presenti abbiano vissuto la stessa cosa, e spero che leggano queste 4 righe perchè sono soprattutto per loro.

Grazie di esistere, spero che la passione non si spenga mai e che anche voi avvertiate che insieme possiamo cambiare le cose.....tutto il movimento italiano insieme può ritagliarsi quel posto che merita all'interno del panorama sportivo nazionale.

Forza ragà diamoci dentro!!!!!!!

 

 

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domenica, 19 febbraio 2006

Ogni maledetta domenica

Il titolo del post è stato usurpato a un noto film Hollywoodiano, però suona molto bene.

Qualsiasi fristailer che eserciti la sua passione sopra il parallelo del fiume Pò sa cosa vuol dire confrontarsi con l'inverno,

cosa vuol dire scendere a faticosissimi compromessi e rassegnarsi ad attendere la primavera.

Alla faccia dell'effetto serra e di tutti gli esperti climatici, dalle mie parti, leggasi Barona, fa più freddo che nell'ultima glaciazione pleistocenica.

Sono due anni che faccio il nostradamus rassicurando tutti i miei sfortunati compari....

"No,  tranquilli quest'anno l'inverno è già finito, ancora dieci giorni e poi si torna intorno ai 17 gradi, temperatura ottimale per jammare".

L'anno scorso dopo avere pronunciato questa formula magica...è iniziato l'inverno vero, ha nevicato senza complimenti e si è instaurata

una corrente polare direttamente dalla Siberia.

Quest'anno, non appagato dall'inconsistenza delle mie previsioni, mi sono lasciato andare ad altre profetiche intuizioni......

"Ormai è fatta, ancora pochi giorni e si ricomincia a jammare all'aperto, diciamo dalla prossima domenica".

Pronunciata questa nuova iattura non più di 4 giorni fa.....oggi è domenica.... secondo voi cosa ci faccio a casa davanti al pc?????

Stamane mi sveglio già bello carico, pregustando una jam esplosiva, e una volta sollevate le tapparelle mi trovo di fronte a

Groznji, esattamente, la capitale dell'Ucraina. Mi chiedo come diavolo abbiano fatto a trasportarmici in una notte mentre dormivo....

solo che una volta messo bene a fuoco riconosco il mio quartiere. Faccio finta di niente, non voglio fare il disfattista, e mi avvio a fare

colazione in pantaloncini fischiettando e cercando di autoconvincermi che da li a poco godremo di una giornata californiana.

Alle 10.30 sono in società (il mio club di atletica) per affrontare un allenamento collettivo di 15 km.

Sempre per non farmi intimidire dal tempo, che nel frattempo più che Groznji stava volvendo a modello polacco,

mi presento sul percorso in pantaloncini e maglietta...ripetendomi dentro di me

"Non bisogna farsi intimidire, se faccio finta di niente, non mi dispero, non bestemmio, chi mi vuole rovinare la domenica si metterà

l'anima in pace e farà tornare il bel tempo" e cosi mi avvio speranzoso verso la mia fatica mattiniera che mi consegnerà poi nelle mani un pomeriggio

di totale passione frisbistica.

Al secondo km, quando me ne mancano "solo"13 inizia a piovere a dirotto.....poco male mi dico, fra poco avrò molto caldo, meglio così

continuando a ostentare una calma profetica.

Quando giriamo alla boa dei 7.5 km e torniamo verso la città, io ormai zuppo come un savoiardo nel te, inizio ad avere i primi dubbi

sul corretto ripristinarsi di una bella giornata, fondamentale per il mio programma frisbistico.....Jammare fuori libero e a piedi nudi.

Come se non bastasse invertendo la direzione di marcia di 180 gradi, mi rendo conto che tira un vento esagerato, gelido, e la pioggia

inizia sempre di più ad assomigliare a spilli...complice i miei dignitosi 15,7 km/h di velocità contraria al senso della pioggia.

Quando rimango solo negli ultimi 3 km mi rendo conto che più che pensare alla jam dovrei chiamare un notaio per il testamento

e un prete per l'estrema unzione.

Il freddo e il vento mi hanno cancellato l'espressione normale dalla faccia (quella cinese) sostituendola con una paresi totale

che non mi permette neanche di parlare.

Torno a casa determinato per lo meno a fare un summit in palestrina......ma uno dopo l'altro i convocati mi comunicano che con una

giornataccia del genere manco vogliono mettere il naso fuori da casa. A quel punto disperato mi chiudo in camera sognando 

di teletrasportare alla barona Fabioliver che di sicuro Jammerebbe anche sotto il diluvio......e poi finalmente riacquisito il buon senso

decido di mettermi l'anima in pace e di lobotomizzarmi davanti al pc coi video........

Però forse ci sarebbero i ragazzi di Cascina Bianca, quelli del torneo città di Milano......

quasi quasi vado a cercarli al bar, loro quartier generale....

Se mi butto a pietà magari due cariche me le fanno....

 

Scappo, un saluto a tutti, forse ho trovato una soluzione ai miei problemi, ma devo fare in fretta...tra poco sarà buio!!!!!

postato da: picciotto1 alle ore 15:09 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 09 febbraio 2006
Terminology regionale. Preparandoci alla Devolution
 
Cari amici fristailers eccoci di nuovo insieme per affrontare una tematica di grande attualità alla luce delle svolte Anticostituzionali intraprese dall’attuale governo.
Ormai in aria di federazioni regionali, di abbandono dell’unità nazionale, anche noi nel nostro piccolo vogliamo dare un contributo e rendere pubbliche le terminologie e gli slang che si sono creati negli anni, all’interno delle nostre realtà frisbistiche regionali.
E’ sottointeso che aspetto la terminology di ogni regione, coi suoi modi di dire e suoi i neologismi.
Ecco come si parla a Milano:
 
Agitè: Aggettivo usato per indicare quella tipologia di giocatore che durante una jam sembra essere stato morso da una tarantola. Spesso riconoscibile perché quando brusha è così veloce che precede sempre di almeno due passi il disco……
Inoltre un vero Agitè possiede anche una mimica facciale ed una capacità di espressione corporea che solo a guardarlo ti aumenta il battito cardiaco….insomma è contagioso.
 
Ballerina: E’ una presa. In voga nel primo Paleozoico, nel proto periodo antecedente alla Milano frisbee revolution. Si tratta di un Under the leg volante (la presa avviene con entrambi i piedi staccati dal suolo) a cui si imprime una minima di rotazione corporea…..insomma il cugino di quarto grado di una buona Velasquez.
 
Bill : Termine con cui si indicava una Burrel quando i primi video Usa sono arrivati dalle nostre parti. Credo si chiamasse così perché in quel video la faceva molte volte Bill Wright (si scrive così?).
 
Controbordo Camuffo: Qua siamo passati direttamente a esercizi di illusionismo. Si tratta di una movenza atipica, il cui risultato è quello di fare sembrare un “banale” bordo uno tra i più complicati against the spin. Creatore di questo artificio il mitico Paolino di Monza che solo due mesi dopo avere iniziato a Jammare già provava quest’illusionismo per accreditarsi un maggior prestigio…..oggi che è un campione ha dismesso questa pratica
 
Edrian: Si pronuncia così come si scrive ….Edrian.
 A volte piò essere accompagnato da un estensione, un altro titolo:
 Edrian Sherwood (Dal famoso ingegnere del suono Di una grande casa discografica Jamaicana).
In realtà l’origine di questo nome nasce dall’italianissimo Adriano…..e per la precisione parliamo del molleggiato nazionale…Adriano Celentano.
Per fregiarsi di questo titolo bisogna jammare sempre in punta di piedi, come un pugile, e avere la padronanza del “gioco di gambe da re del rock ‘n’ roll”…….Esattamente come l’Adriano prima maniera quando imitava Elvis.
Maggiore interprete pluridecorato di questo “way of life”è l’inossidabile Mr Perkins con i suoi illusionismi da arto inferiore.
 
Flautosis : Dicesi flautosis una tipologia molto varia di mosse. Per essere una flautosis DOC ci sono condizioni necessarie da rispettare:
Bisogna chiamarsi mr. “M”
Avere del buon gas da biomasse putrescenti nello stomaco e soprattutto avere il senso del tempo.
Infatti la flautosis riesce solo quando in concomitanza della presa (qualsivoglia essa sia) nell’aria risuona il tuono anale sottopressione. A grande richiesta M l’esegue a inaugurazioni, convegni e feste popolari.
 
Forbice : Termine con cui si indicava la Gitis quando ancora la comunità milanese era isolata come il Giappone nel medioevo.
 
Guappone : Anche se propriamente non è una mossa, però il guappone per alcuni di noi è parte integrante delle nostre giornate di Jamming……sarebbe il “ghiacciolo alla canapa” che ci piace molto succhiare quando abbiamo finito di giocare, rito di gruppo che gratifica e cementa (soprattutto i neuroni….).
 
Ignoranza: Aggettivo che comprende un’ampia gamma di atteggiamenti e comportamenti mal visti dal nostro polo. Contrariamente all’apparenze di alcuni di noi, milano è fondamentalmente un polo di pettinati per cui certe cose non si fanno o non stanno bene…..
qualcuno di voi già conosce la salamella ignorante ovvero una cattiva abitudine alimentare da reprimere ma che in fondo ha il gusto della trasgressione.
 Per quanto riguarda le mosse ignoranti assolutamente bandite dai nostri circuiti:
I tip di testa – Le capriole in tutte le loro salse – le scivolate e i tuffi per recuperare un disco – i roller a terra e tutte quelle mosse che in genere infiammano gli spettatori casuali delle nostre jam….ovvero gli ignoranti…indi per cui il nome alla categoria di esercizi di cui sopra.
P.S. in presenza di pubblico incompetente l’unico modo per avere successo è giocare solo ignorante….
 
L’infamata: è una carica rovesciata ma con giro dx. Ti aspetti un turn over sx e invece ti accorgi che sei stato beffato. Coglie sempre in inganno e puntualmente bisogna raccoglierla da terra con una fitta alla schiena e una bestemmiuccia tra i denti.
 
Marmellata : Nome attribuito alla strana secrezione che cola dalle mani di mr. “M” esattamente venti secondi prima di entrare sul carpet per disputare una routine…….
 
Necrofilia : Passione smodata per i dischi semi spenti, quelli che non girano ma che si agitano come anguille fra le mani e i piedi di coloro che tentano di rianimarli a suon di pizze ( io sono tra i migliori necrofili sulla piazza). Atteggiamento non condiviso dal grosso della comunità che disapprova silenziosamente quando mi metto 45 secondi a combattere con un disco inanimato…per poi farlo cadere prima della presa.
 
Pedo : Con questo aggettivo si vanno a definire delle prese e delle mosse che rivelano la natura delle devianze sessuali di chi le esegue.
 Una su tutte la “bella Napoli”, ovvero dare il giro a un disco fermo e rovesciato, usando il palmo della mano aperto e rotante, a mò di pizzaiolo o pulcinella…..diffidate sempre dal lasciare minori soli con chi esegue questa giocoleria .
 
Pizzetta decongelata : Passaggio assolutamente inutilizzabile, senza giro, con angoli impossibili e praticamente da raccogliere da terra. E? considerata grave scortesia tra fristailer……alla terza pizzetta consecutiva è lecito prendere a bastonate colui che destinandotela di continuo vuole platealmente provocare un incidente diplomatico. A lungo termine questa pratica porta a ipertensione arteriosa.
 
Ragno : Termine che indica un Lacer eseguito però con gli arti inferiori piuttosto contratti…..tipo un ragno dopo una bella spruzzata di Bayer , avete presente le zampette??
 
Ragnosis : Come sopra solo con un giro antecedente che proietta la contrattura degli arti inferiori, avvelenati dall’insetticida, a 20 cm dal suolo.
 
Sgambè : Presa molto simile alle due precedenti ma eseguita con le gambe belle distese e con un movimento in due tempi…prima di spiccare il balzo felino c’è un secondo di standby e con un braccio teso si prende la misura, a mo di mirino. Subito dopo parte il balzo e la presa che fa molto kung fu master. Il modello di riferimento è Perkins che quando è in forma tenta anche l’arrovogliè , ovvero uno sgambè con avvitamento flip.
 
Super Venice:  Aggettivo destinato a indicare chi non riesce a esprimersi al meglio nella jam e necessita di un atmosfera da shred per esprimersi in libertà.
Un tratto distintivo di queste personalità è quello di ricaricarsi repentinamente il disco subito dopo aver fallito la combo, per riprovarla, mentre gli altri giocatori lo guardano spazientiti considerandolo un bastone tra le ruote della jam corale a cui stanno dando vita. La radicalizzazione di questo atteggiamento può portare a una reazione altrettanto decisa tipo insulti senza metafore.
 
Travestimenti : Forse dipenderà dai nostri sogni repressi però abbiamo notato cha a Milano ci travestiamo. Ognuno di noi , chi più chi meno, si presenta alle jam con capi d’abbigliamento, e in alcuni casi addirittura movenze, presi in prestito dai Big.
Famosissimi sono ormai i seguenti travestimenti.
 
Feller/Hudoklin: Per entrare nel personaggio non basta vestirsi come lui, bisogna anche prendere l’accento di Nuova York e arrivare ad avere solo l’1% di massa grassa……Ed io posso garantire che al rientro dalla nostra vacanza in Portogallo/Spagna Feller pesava 38 kg……..
 
Piccio/ the “Beast”: Non è solo per la barba da taleban, non è solo per il tasso alcolico che spesso non permette neanche di controllare un delay, non è solo per la calzamaglia nera e la pettorina gialla canarino che sfoggio tutto l’inverno…ma è proprio per le movenze con cui riesco a riprodurre perfettamente una sua cieca e un suo giro e under the leg….al limite del camaleontismo.
 
Silvia Caruso / Madonna : Avete presente la Madonna di “like a virgin”? Quella anni 80’ tutta scalda muscoli rosa e gonnelline? Ecco, esattamente. Favolose le sue calze collant spesse rosa indossate tra scaldamuscoli di lana riciclata e gonnellina da college. Da urlo.
 
Paolino di monza / Pat Marron : il nostro giovane trottolino di monza giorno dopo giorno studia col metodo stanislansky per aderire completamente al personaggio. Gli ha anche rubato gli occhiali da sole ai mondiali di Rimini 2004 per studiarli e comprarsene una vagonata uguali.
 
Valerio / Sbirro FBI : Tra i più bei giovani del panorama frisbistico, lui che potrebbe fare il modello di postalmarket ha scelto questo look a metà tra gli anni 70 e l’accademia di polizia dove si è laureato Serpico. I suoi baffi da diskjockey Viennese sono alla base del suo look da spia dell’FBI.
Per intenderci potrebbe tranquillamente essere uno dei protagonisti del video “sabotage” dei Beasty Boys.
 
Mr. “M” / Innumerevoli….: Per concludere volevo parlare del fenomeno Meola e delle sue evoluzioni temporali. La prima volta che si presenta alla corte di trenno è evidentemente uno degli Oasis, uno dei fratelli Gallagher.
Poi con la crescita agonistica e la scimmia che monta non ha più tempo per passare dal parrucchiere e dal costumista e allora si presenta nella versione colta, DOUBLE SPINNING WOODY ALLEN, dove sfoggia con discrezione un paio di occhialacci da vista che manco Kareem Abdul Jabbar…..
Oggi ormai affermato tra i top player mondiali ha assunto un curatore dell’immagine che gli consiglia via via da chi è meglio travestirsi. Per questo risulta sempre il più pettinato e al passo coi tempi….che addirittura riesce ad anticipare lanciando mode a presa globale.
 
 
Uabbabalùla: Spesso usata nella sua short form, ovvero uabba, è un termine destinato a indicare un indecisione. Sei nel bel mezzo di un esercizio, di una sequenza e ti sei fatto un set per una presa o una pull, però ti accorgi all’ultimo che non potrai mai fare quello che avevi messo in memoria, ed allora nel giro di 5 centesimi di secondo devi prendere una decisione e cambiare combo….in quel momento appare la uabbabalùla, è una specie di tic nervoso, una scossa che percorre le membra e che disarticola l’armonia dei corpi e dei movimenti……Insomma avete presente Elvis quando dava colpi di anca nell’aria mentre intonava le note di quella canzone rock molto famosa “tutti i frutti”??
Specialista di questi misteri sinaptici è l’unico e grandissimo Edrian Perkins.
 
 
Carissimi Amici, invito tutti i milanesi ad inviare terminologia di aggiornamento che sarà prontamente aggiunta.
Mentre per tutti gli altri fristailer delle varie repubbliche marinare e dei vari comuni di questo paese in via di smembramento l’invito è quello di metterci al corrente della vostra di terminology.
A prestissimo
Toni Piccio
postato da: picciotto1 alle ore 11:37 | Permalink | commenti (9)
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lunedì, 06 febbraio 2006

Di nuovo a casa

Cari amici fristailer e non rieccomi a casa dopo 14 giorni passati a fare il pensionato in Egitto, sul Mar Rosso.

Rispetto alle mie vacanze da zingaro questa è stata di un livello super lusso....3 pasti al giorno superabbondanti, camera ampia, luminosa e pulita dotata di televisore, lavanderia, sauna e bagno turco, lettino anatomico e ombrellone in spiaggia e birra a volontà alla faccia della legge coranica....tutto a gratis!!!!

Ma parliamo dell'impatto del frisbee nella terra dei faraoni:

Mentre mi divertivo come un folle brushando col "wizzino" in spiaggia ho riscosso l'attenzione di due categorie

- le ultrasessantenni in cerca di emozioni forti che più che apprezzare le mie evoluzioni lumavano sfacciatamente il mio culetto strizzato in un costumino da porno divo

- I bagnini Egiziani che mi guardavano come se fossi una specie di santone

Mentre le prime mi chiedevano dove avevo trovato quello strano aggeggio che pensavano fosse un boomerang, visto che grazie al vento tornava sempre indietro, i secondi prima timidamente e poi con coraggio hanno voluto provare a maneggiare lo strumento sconosciuto.

I vari Alì, Macmud, Mhoamed, Aziz e Ibraim si sono velocemente appassionati alla pratica del brush rischiando seriamente di essere licenziati per il prolungato abbandono delle loro postazioni di lavoro......nei loro occhi ardeva già la peggior scimmia che tutti noi hanno ormai cronicizzato.

Ma i più belli in assoluto erano i beduini del deserto.

Mi è capitato un paio di giorni di fare delle escursioni nel deserto che avevano come scopo la visione del tramonto in un accampamento beduino nel bel mezzo del deserto. I beduini quando ho tirato fuori il disco per fare due lanci mi hanno guardato come se fossi un marziano armato di spada laser....però nel giro di pochi minuti si sono lasciati coinvolgere nel gioco e lanciando grida sovraumane si sono messi a lanciarsi il disco come dei forsennati

Il bello era che avevano interpretato a loro modo lo scopo del gioco...ovvero si lanciavano delle sassate a 120 all'ora che cercavano poi di parare tipo portiere della nazionale di calcio, volando da un lato all'altro della porta (immaginaria) e respingendo le sassate a pugni chiusi in voli plastici....erano così felici della loro nuova attività che mi hanno chiesto di rimanere con loro a vivere nel deserto.....io me la sono cavata regalandogli un disco e tornando a casa giusto in tempo per cenare abbondantemente.

 

Bene, questo era solo per dirvi che sono qua di nuovo in occidente e che il progetto blog continua

La prossima puntata sarà: Il glossario regionale, lo slang di ogni comunità frisbistica. A brevissimo posterò lo slang e la terminology milanese, da voi aspetto il resto del genoma.

Tanti Saluti a tutti

postato da: picciotto1 alle ore 16:04 | Permalink | commenti (3)
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