Quella volta che mi sono sentito un mille ( di Matteo " Gaddoz" Gaddoni )
Quella volta che mi sentii un mille, un grande mille.
Era un caldo giorno d'agosto quando arrivai in spiaggia a rimini, zona porto.
Mancavano ancora 2 giorni al venerdì che avrebbe inaugurato i primi mondiali
FPA fuori america, ma speravo già di trovare qualche giocatore in anticipo.
Ero impaziente di mostrare tutti i miei progressi, la mia sicurezza con il disco.
Avevo appena iniziato a giocare, è vero, ma due mesi di animazione all' aquafan,
sempre in giro con Clay, mi avevano dato fiducia e non vedevo l'ora di riscattare
la figura barbina fatta al mio primo torneo (Paga03, Matteo e Edo, due tronchetti
veramente ridicoli in mezzo al red-carpet). Ora vi chiederete, ma perchè non ci
racconti di quella volta, di quanto ti sentisti un mille al tuo primo torneo?
Perchè non vuoi parlare di quei tre minuti di drop a ritmo costante, una drop
al secondo di media, dell'imbarazzo e delle gambe che erano due legnetti, della gente
che ti chiedeva, ma è un nuovo tipo di freestyle, atuttadrop?
A dire il vero, dovrei raccontarvi tutti i miei tornei, uno per uno, a questo punto.
Ma è meglio di no, meglio raccontarvi questa, quando mi sentii un grandissimo mille.
Dicevamo... arrivo in spiaggia bello carico, gioco da 2 mesi all'aquafan,
la gente mi applaude, insomma, il mio morale è molto alto in quel periodo.
In spiaggia sembra non esserci nessun giocatore, mi guardo meglio intorno,
e vedo due strani tipi, che si stanno avvicinando al red-carpet, ancora in costruzione.
Ne esaminano la robustezza, le dimensioni, si guardano intorno, sembrano un po' imbarazzati.
Io li osservo e mi dico, adesso li vado a salutare, gli dico che non devono vergognarsi,
che possiamo giocare qui o giù in spiaggia, dove preferiscono.
Tutto bello baldanzoso mi avvicino, io sono il nuovo jammer di rimini,
devo fare sentire a proprio agio questi jammer imbarazzati, che giochino e si divertano!
Ciao!, dico, Hello! rispondono. Sono americani! Welcome ammerrichèn!
Molto a loro agio i due mi fanno capire che non si sentivano per nulla imbarazzo,
anzi mi dicono di farmi da parte e lasciargli provare il vento dieci minuti,
e poi giocheranno con me. Io osservo da lontano, parte una carica da paura,
l'altro riceve il disco e lo appoggia sui denti. Solo a quel punto connetto,
trovo una certa somiglianza fra lui e il tipo della promo Nike,
quello che poi scoprirò chiamarsi Dave Murphy! Seguono dieci minuti angoscianti,
non avevo mai visto giocatori di quel livello, nè al Paga03, in nessun video su internet,
nemmeno nei sogni. Questi due pazzi fanno di tutto con il disco, cose che non avrei mai
potuto immaginare. La voglia di sotterrarmi è sempre più forte, io non posso giocare
con due tipi del genere! Ecco, mettono giù il disco, e vengono verso di me.
Io vorrei stare a guardarli per ore, ma non posso giocare con loro.
Si presentano, Dave Murphy e David Lewis, Matteo. Gioco da 3 mesi, voi? Beh da 20 anni, più o meno.
Insistono per scendere in spiaggia, verso la battigia. Facci vedere cosa sai fare!
Io, imbarazzatissimo, avverto la senzione dell'essere un mille a diecimila!
Cosa gli faccio vedere a questi? Come posso fare qualcosa, senza che questi ridano per ore?
Ma perchè non me ne sono stato a casa oggi? Nel frattempo mi arriva una carica che sembra
arrivare da un altro pianeta, io fatico a controllare l'equilibrio, sono stordito,
il disco impazzisce, perdo il controllo e il disco cade a terra. Sempre più in panico
mi dico, calma, calma, cerca di dare un buon giro, almeno. Dave riceve il mio giro,
mi sembra di aver dato un buon giro, ma lui si gira al vento e lo ricarica.
Dave Murphy si fa una giocata al vento di circa quindici minuti. Io lo guardo estasiato.
Sono un mille e sarò un mille, mi dico, è il mio destino.
David, scherza sul fatto che Dave se la giochi da solo al vento,
andiamo a prendere un caffè mi dice, e grazie a dio inizia a farmi a sentire a mio agio.
Capisco che non devo dimostrare nulla, che muoiono dalla voglia di insegnarmi quanto più
sia possibile. Capisco anche che sarò un mille per lunghi, lunghissimi tempi, meglio mettersi l'animo in pace.
Prendo fiducia, e inizio a giocare più spensierato. I due campioni si gasano, mi applaudono,
quando chiudo la mia prima presa con una undertheleg, (Murphy aveva appena chiuso 4 giri e gitis).
Mi sento un mille, un grande mille, e ne sono fiero!



